Lucia Cavallo

“Ho dato troppo, ora basta!” Sentimenti fino a esaurimento scorte

Illustrazione: Barrio Chico by Manada

Prima o poi capita a tutti di subire o provocare un dolore. Quando vogliamo rappresentare e collocare fisicamente un’emozione utilizziamo spesso termini che partono dal cuore:

  • ho avuto un colpo al cuore,
  • mi si è fermato il cuore,
  • il cuore mi batte forte,

è in questo organo che focalizziamo i nostri affetti, ma cosa succede in realtà?
Tutte le prove a cui siamo sottoposti cosa comportano? Il cuore resta sempre lo stesso?

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La distanza emotiva dei rapporti nell’era digitale

Illustrazione di: JAMIE EDLER

Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto di lavoro. I legami sono stati sostituiti dalle connessioni. Disconnettermi è solo un gioco di click mentre essere amici nella vita reale richiede un impegno costante. (…) L’amore non è un oggetto preconfezionato e pronto per l’uso. È affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere ricreato , rigenerato ogni giorno.” – Zygmunt Bauman

Quando tutto sembra a portata di mano e facile, trovare il valore dell’impegno e della costruzione dei rapporti sembra un’impresa, quasi un sacrificio che non si è sempre disposti a fare. Se i rapporti vengono visti in una prospettiva utilitaristica, allora diventano un ulteriore “servizio” da utilizzare al bisogno, finché non si consuma.

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La dura vita del narcisista (e di chi gli sta accanto)

narcisista chi è

Chi è il narcisista? Sempre più spesso si leggono articoli su narcisisti, descritti come veri e propri vampiri, se ne parla talmente tanto che diventa difficile aggiungere altro. Eppure se è vero che causano profonda sofferenza a chi hanno accanto, e sono più spesso le loro vittime a venire a chiedere aiuto, è altrettanto vero che essi stessi non se la passano meglio. Non dimentichiamo che nella leggenda Greca, Narciso è condannato a non realizzare il suo amore e per questo ne muore.

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Accetto e perdono, poi vado avanti per la mia strada

Perdono e rabbia. Istintivamente quando subiamo un torto, un’offesa o ciò che riteniamo un’ingiustizia proviamo sentimenti di dispiacere, soprattutto se a ferirci è una persona vicina, e di rabbia. Istintivamente la prima reazione è quella di rispondere al torto subito, vendicandosi o cercando una compensazione per le emozioni negative che si avvertono.

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Cosa succede alle relazioni di oggi

Ponendo uno sguardo al passato sembra che le condizioni attuali di vita siano migliorate, ma siamo sicuri che questo corrisponda anche a una evoluzione socio-relazionale? Come e cosa è cambiato realmente oggi? I bisogni hanno creato la produzione di beni, il benessere è aumentato, c’è stata una ricrescita economica, l’innovazione tecnologica ha cambiato il modo di fare e percepire molte funzioni, ma cosa succede se la tendenza si inverte?

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La fatica di farli crescere: rapporto genitore-figli

Mentre educhiamo i nostri figli, anche noi genitori continuiamo a crescere ed evolverci…

Perché oggi i modelli educativi funzionano meno? Che fine hanno fatto? Oscilliamo tra i seguaci “dei no che aiutano a crescere” agli estremisti del metodo montessoriano, con poca conoscenza dell’effettiva applicazione e valenza dei principi educativi.

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La solitudine del riccio e le distanze nei rapporti

Illustrazione da hobermanbooks.com

La solitudine del riccio” è la rappresentazione tratta dall’unione di due titoli di libri, “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano e “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, romanzi in cui si affrontano difficoltà personali ed esistenziali, causate da traumi non risolti nella propria vita e che continuano inevitabilmente a segnarla.

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Il brutto anatroccolo ci insegna la capacità di saper credere in noi stessi

Ciò che percepiamo di noi stessi è un riflesso, di ciò che siamo, di ciò che siamo stati e che gli altri ci hanno rimandato nel corso del tempo e che ci rimandano tutt’oggi. E’ chiaro che l’autostima è in piena evoluzione ma che pone le sue radici nei primi mesi e anni di vita.

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