“Praticare la psicoterapia, non significa fare qualcosa al soggetto, né convincerlo a fare qualcosa per sé; si tratta invece di liberarlo perché possa crescere e svilupparsi in modo normale, e di rimuovere ostacoli in modo che possa andare avanti”.(Carl Rogers)
Quando scegliamo di fare un percorso psicoterapeutico, credo sia legittimo chiedersi: funzionerà la psicoterapia? Già acquisire la consapevolezza di rivolgersi ad un esperto non è semplice: un percorso di psicoterapia richiede tempo, energie e soldi. Ma di cosa ha bisogno una terapia psicologica affinché funzioni?
Paolo ha il mal di pancia tutte le mattine prima di andare a scuola, Anna invece deve lottare con la dermatite allergica nonostante le forti attenzioni della mamma. Cosa hanno in comune Paolo e Anna?
Pensare che una persona che si chiama Luigi sia sempre Luigi risulta qualcosa di simile ad uno scherzo di cattivo gusto… Tale soggetto ha in se stesso altri Io che si esprimono attraverso la sua personalità in differenti momenti, e sebbene a Luigi non piaccia la cupidigia, ad un altro Io in lui –chiamiamolo Giuseppe– la cupidigia piace….(Samael Aun)
Vi è mai capitato di agire senza pensare…di lasciarvi trasportare dall’impulso, scoprendo una parte di voi che non sapevate neppure esistere? Nessuno vi ha mai detto sembri un’altra persona? Vi è mai successo di pensare: “non immaginavo di avere certe doti…. oppure “non immaginavo di reagire in questo modo“; magari la tipica frase “Mi si sono chiusi gli occhi e non ho capito più niente”.
L’amore, quello bello e duraturo, viene spesso associato all’idea di “diventare una cosa sola”. Partendo da questo desiderio di unità, concetti come “essere autonomi”, “essere lontani”, “distanziarsi” appaiono l’esatto contrario dell’amore e sono vissuti come una minaccia per il rapporto.
Alla fine di una giornata, il corpo può essere un ottimo strumento per mostrarci cosa stiamo trattenendo a livello emotivo, energetico e spirituale. Con una mente aperta, onestà e riflessione, è possibile arrivare all’origine del problema, scioglierlo e lasciarselo per sempre alle spalle.
Fin da piccoli, per far fronte ad un ambiente che non dà spazio ai nostri bisogni, impariamo a bloccare alcune parti di noi, quelle parti che non sono accettate dagli altri. Per esempio, molte volte, fino da bambini, proviamo rabbia che vorremmo esprimere. Ma può accadere che la nostra aggressività non sia accettata dai genitori, dagli amici e dalla società, così, impariamo a bloccarla a livello psicologico.
Dentro di noi abbiamo un’Ombra: un tipo molto cattivo, molto povero, che dobbiamo accettare.Carl Gustav Jung
Definire “ansioso” chiunque viva in uno stato di perenne preoccupazione, è semplicistico. “Soffrire di ansia” è dire ben poco su di un nostro modo di sentirci. Dire per esempio “ansia” è parlare in generale di un malessere che invece presenta varie sfumature. Bisogna sapere che non tutte le ansie sono uguali. Hanno origini, sintomi e risvolti diversi. A tal proposito, è bene non generalizzare troppo, se si vuole diventare più consapevoli di ciò che viviamo. Impariamo dunque a riconoscere quale tipo d’ansia ci affligge.
Amore: quando la parola viene usata in maniera appropriata, non denota qualsiasi e ogni relazione tra i due sessi, ma soltanto una relazione in cui ci sia un grande coinvolgimento emotivo e che sia di natura psicologica e fisica. Russell Bertrand
La psicologia ha ampiamente confermato quanto la relazione che il bambino forma con la mamma o con la figura principale di accudimento possa influenzare tutte le successive relazioni che si avranno nel corso della vita…. a tal punto da determinare un imprinting indelebile.
A questo punto è doveroso chiedersi: è possibile cambiare in amore? Un amore patologico può guarire?Fortunatamente si, ci sono infatti le esperienze che possono cambiare il modo di amare e sconvolgere il proprio imprinting.
L’avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso. Publilio Siro
Avaro, spilorcio, taccagno… sicuramente questi aggettivi ci ricordano qualcuno che conosciamo, ad esempio una persona che puntualmente non trova il portafoglio quando si deve pagare il conto al bar, al ristorante….
Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi. Carl Jung
Quando si parla di personalità, ci si focalizza sulle più svariate patologie. Ci sono gli schifofrenici, i narcisisti, gli ossessivi… Basta leggere la descrizione di qualche tipologia caratteriale, in una delle innumerevoli teorie della personalità, per riconoscere un pezzetto di sé in tante identità differenti…insomma, tutte problematiche. Sembra che l’obiettivo della psichiatria e della psicologia, più che descrivere una buona condizione psicofisica, sia scovare sempre nuove malattie da curare. Ma come dovrebbe essere una personalità sana e vitale?