Ana Maria Sepe

Comportamenti che danneggiano il legame emotivo con i figli

La maggior parte di noi diventa genitore senza conoscere bene le fasi dello sviluppo di un bambino e ci affidiamo al nostro istinto o all’esperienza dalla nostra infanzia. Molto spesso, però, il nostro istinto in realtà è solo una reazione emotiva che non è stata ben ponderata; a volte la nostra infanzia può essere stata negativa o persino violenta.

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Elaborazione del lutto nel bambino: come gestire il dolore infantile

Illustrazione: Gracia Lam

La morte di una persona amata ha lo stesso effetto indipendentemente dall’età o classe sociale di chi viene colpito. Per questa ragione molti bambini soffrono per la perdita dei nonni, zii o altri familiari a loro vicini. Infatti, credo che non esista uno psicologo al quale non sia stato chiesto almeno una volta di comunicare “la notizia del decesso al piccolo”. Normalmente i genitori hanno troppa paura per farlo e pensano che il fatto che a farlo sarà uno psicologo avrà un effetto meno negativo sul bambino.

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Maslow e la piramide dei bisogni

piramide di Maslow
Illustrazione: piramide di Maslow da prometeocoaching.it

La più nota teoria motivazionale costruita sui bisogni dell’uomo è la “Piramide dei bisogni” elaborata da Maslow , il quale ha fornito una categorizzazione delle principali necessità umane, ponendole all’interno di una struttura gerarchica, dai bisogni più immaturi e primitivi, a quelli più maturi e caratteristici di civiltà evolute.

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Perchè ci innamoriamo online? L’attrazione virtuale

L’amore e internet (meglio ancora, facebook), sembrano due concetti che mal si sposano. L’amore è caratterizzato da un bisogno viscerale e vitale di contatto, poco a che vedere con gli incontri on line dove la distanza e la tastiera vanno a spezzare la magia dell’amore, della condivisione ma soprattutto della vicinanza. Eppure innamorarsi su facebook sembra essere un’evenienza frequente.

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Le cinque ferite infantili con le rispettive maschere

Seneca diceva: La ferita risana, la cicatrice resta.

La maschera in psicologia rappresenta un meccanismo di difesa, un imprinting che si innesca in seguito ad una situazione di forte dolore, che crea un vissuto di ferita emotiva profonda, avvenuto in tenera età. In sintesi la maschera è la parte strutturante della personalità, la parte più esterna e come tale, è costituita da modi di pensare, di agire, di sentire, di vedere le cose, ecc. Per approfondimento vi consiglio di leggere “Ferite infantili e rapporto di coppia, come guarire”.

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La trappola del ricatto emotivo

Ci sono relazioni che restano per tutta la loro durata dentro a canoni di eticità e di rispetto reciproco: anche in caso di difficoltà o di separazione, non viene mai meno il senso del valore personale e quello dell’altro. Ve ne sono altre in cui questi confini non esistono e i due soggetti reciprocamente entrano e violano in continuazione l’altro, le sue emozioni e i suoi sentimenti più profondi, agendo in modi assolutamente illeciti e procurando ferite molto profonde. E’ il caso del ricatto emotivo.

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Partner materno: proiezioni psicologiche nelle relazione sentimentale

partner proiezioni
partner proiezioni
Illustrazione: Yehuda Devir

Esistono meccanismi inconsci per i quali un individuo è portato ad instaurare una relazione sentimentale con un partner materno, cioè un soggetto accondiscendente, affettivo e, soprattutto, rassicurante: in pratica, una persona in grado di interpretare con precisione certi tratti materni e di conseguenza, in grado di risolvere alcune dinamiche infantili mai superate nell’infanzia.

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Sindrome dell’abbandono: le fragilità nell’infanzia e ripercussioni in età adulta

sindrome dell'abbandono

sindrome dell'abbandono

Durante la crescita il bambino subisce un processo intrusivo transizionale: passaggio dalla dipendenza biologica a quella affettiva. In questo senso il bambino assume la totale dipendenza dal genitore da cui dipende la sua sopravvivenza; si innesca dunque un meccanismo emotivo che se non superato o canalizzato nel modo corretto, in età adulta risulterà invalidante per la crescita dell’autostima o della personalità.

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Cosa fare quando la cura per la depressione non funziona?

cura depressione non funziona

“Vi svegliate e aprite lentamente gli occhi, come se vi costasse uno sforzo sovrumano realizzare questo piccolo atto. Una volta ripreso coscienza di chi siete, la prima cosa che ricordate è come avete dormito male la notte. Immediatamente vi vengono in mente tutte le preoccupazioni che non vi hanno fatto chiudere occhio e vi convincete che la giornata che avete davanti non sarà molto meglio. Vi chiedi perché dovreste alzarvi e affrontare un nuovo giorno.  Allora emettete un sospiro, quel sospiro che conosciamo tutti e che, a forza di sentirlo, abbiamo imparato inesorabilmente ad associarlo con la tristezza e la disperazione.”

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Aspetti positivi della rabbia

Tutti vorremmo provare solo emozioni positive: svegliarci al mattino pieni di gioia ed entusiasmo, essere sempre positivi e ottimisti, sentirci felici, grati e innamorati. Tuttavia la realtà è ben diversa e spesso le cosiddette emozioni negative come la rabbia, la tristezza, la noia, l’invidia diventano una parte imprescindibile della nostra esperienza di vita.

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