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Hai una Personalità sana o con disturbi? Ecco i parametri della Psicologia

Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi. Carl Jung

Quando si parla di personalità, ci si focalizza sulle più svariate patologie. Ci sono gli schifofrenici, i narcisisti, gli ossessivi… Basta leggere la descrizione di qualche tipologia caratteriale, in una delle innumerevoli teorie della personalità, per riconoscere un pezzetto di sé in tante identità differenti…insomma, tutte problematiche. Sembra che l’obiettivo della psichiatria e della psicologia, più che descrivere una buona condizione psicofisica, sia scovare sempre nuove malattie da curare. Ma come dovrebbe essere una personalità sana e vitale?

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Repressione emotiva infantile: conseguenze comportamentali in età adulta

Una persona che nasconde le emozioni si rifiuta di comprendere l’intricata rete emotiva che definisce la sua personalità; in realtà, ammettere le proprie fragilità ci insegna ad essere forti: si tratta di un contrasto tra comprensione e conoscenza e tra negazione e debolezza.

Molti anni fa Sigmund Freud propose un meccanismo denominato repressione mediante il quale i desideri e gli impulsi più controversi delle persone verrebbero trasferiti nell’inconscio. Parliamo di repressione freudiana, un meccanismo di difesa che consiste nella rimozione di ricordi traumatici ma non solo!

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Le ferite infantili dei non amati e le dinamiche di coppia in età adulta

Illustrazione: Kjarri

Esistono elementi di carattere psicologico che influenzano la scelta di un partner? Esistono delle affinità che fungono da collante per il mantenimento e la stabilità di un legame sentimentale? Nella maggior parte delle storie di vita delle coppie,  le lacune dei loro attuali rapporti, hanno radici lontane, con sede in esperienze amorose non felici vissute nell’infanzia, che hanno poi condizionato ed influenzato profondamente le successive relazioni amicali e sentimentali, creando una “ferita emotiva del non amore” e della sofferenza. Leggi anche l’articolo “Feriti infantili e rapporto di coppia, come guarire”

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Malattie e psicosomatica: perchè le nostre emozioni ci fanno ammalare?

“Il principale compito dei medici è quello di curare il dolore e alleviare la sofferenza. Parliamo spesso di queste due entità come se fossero la stessa cosa. In realtà sono molto diversi: il dolore è un’afflizione del corpo. La sofferenza è un’afflizione dell’io, uno stato specifico di stress che si verifica quando l’integrità della persona è minacciata o lesa”.Eric Cassell
“Il principale compito dei medici è quello di curare il dolore e alleviare la sofferenza. Parliamo spesso di queste due entità come se fossero la stessa cosa. In realtà sono molto diversi: il dolore è un’afflizione del corpo. La sofferenza è un’afflizione dell’io, uno stato specifico di stress che si verifica quando l’integrità della persona è minacciata o lesa”.Eric Cassell

Secondo la medicina psicosomatica, la malattia è una funzione di parecchie variabili: ereditarietà, esperienze primordiali della prima infanzia, sonno, educazione, traumi affettivi, clima affettivo, ecc. In altri termini, ogni stato emotivo ha la sua sindrome fisiologica propria. In questo modo si possono descrivere particolarità psicologiche dell’asmatico, dell’obeso, dell’ulceroso, del coronare, del colitico, dell’anoressico, del bulimico e di ben altri ancora…

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Tagliarsi per sentirsi meglio: l’autolesionismo

“La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli.” FRANÇOIS DE LA ROCHEFOUCAULD
“La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli.”
FRANÇOIS DE LA ROCHEFOUCAULD

Tagliarsi non è un modo per cercare attenzione. Non è una manipolazione. É un meccanismo per affrontare i problemi, punitivo, gradevole, potenzialmente pericoloso, ma efficace. Mi aiuta a sopportare le forti emozioni che non so come gestire. Non ditemi che sono malato, non ditemi di smettere. Non cercate di farmi sentire in colpa, mi accade già. Ascoltatemi, sostenetemi, aiutatemi.” Tratto dal libro “Un urlo rosso sangue” di Marilee Strong”

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Perchè ho paura delle malattie?

Chi non conosce almeno una persona che si lamenta continuamente delle sue presunte malattie che quasi mai vengono confermate dagli esami medici? Parliamo di ipocondria, la paura eccessiva di avere malattie gravi non diagnosticate.  Essa deriva dal termine greco “hupo”, che significa”sotto”, e “khondros”, che significa “cartilagine sternale”, vale a dire lo spazio morbido sotto le costole dove si trovano fegato, cistifellea e milza; molto tempo fa, infatti, si pensava che la malinconia o la tristezza fossero causate dal malfunzionamento di questi organi.

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Psicosomatica e mal di schiena: quando le emozioni gravano sulla schiena

magari un “SI” detto per non deludere l’altra persona, per assumerci una responsabilità che dentro di noi sentiamo troppo grande, o non ci sentiamo pronti ad affrontare, può trasformarsi poi in un “NO” espresso dal nostro corpo, magari con un improvviso dolore localizzato a livello della colonna vertebrale.
Magari un “SI” detto per non deludere l’altra persona, per assumerci una responsabilità che dentro di noi sentiamo troppo grande, o non ci sentiamo pronti ad affrontare, può trasformarsi poi in un “NO” espresso dal nostro corpo, magari con un improvviso dolore localizzato a livello della colonna vertebrale.

Vi è mai successo di attraversare un momento difficile e di avere la sensazione fisica di portare sulle spalle il peso dei problemi? È come se lo stress e l’ansia si traducessero in una continua e dolorosa contrattura che colpisce la muscolatura dell’area collo, spalle, reni e lombo-sacrale. Perché non riusciamo a sciogliere i muscoli e la terapia con anti-infiammatori ci concede solo un temporaneo sollievo?

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Come aiutare una persona depressa? Quello che non dobbiamo fare e dire

“Soffrire di depressione vuol dire non desiderare più nulla, non avere la forza di cambiare. Ci sentiamo soli anche in mezzo agli altri, che spesso non comprendono la nostra sofferenza. Siamo incapaci di amare e nello stesso tempo abbiamo un disperato bisogno di affetto.” Romano Battaglia

La depressione è uno dei disturbi psicologici più comuni, quindi non sorprende che a volte qualcuno vicino a noi sia passato per una “fase grigia”. Se questa persona vi stava a cuore è probabile che abbiate cercato di aiutarla, ma forse siete andati a sbattere contro un muro apparentemente insormontabile. Perché?

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Come gestire gli stati d’animo negativi, esercizi terapeutici

Le “Emozioni” sono stati mentali consci che si estrinsecano in risposta a situazioni interne o esterne a noi; si manifestano attraverso cambiamenti comportamentali e fisiologici. Le emozioni si sono evolute per aiutarci a difenderci (rabbia), a legarci agli altri (gioia e amore), e ad evitare i pericoli (paura): è per questo motivo che sono così importanti per la sopravvivenza umana.

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Dipendere emotivamente dagli altri: cosa fare?

È sempre l’incapacità di resistere alla solitudine del proprio io individuale che crea l’impulso a entrare in rapporto simbiotico con qualcun altro. Appare evidente da ciò la ragione per cui le tendenze masochistiche e sadiche sono sempre coesistenti. Erich Fromm

“Adesso chi mi aiuta a scrivere la mail?”; “Per fortuna che ci sei tu, se no come avrei fatto!”; “puoi decidere tu per me?”e via dicendo. Ecco alcune espressioni tipiche di chi vive se stesso come fragile, bisognosa di “appoggi” esterni, non autosufficiente a livello emotivo. Una percezione di sé che ha certo radici lontane nel tempo, e che costringe chi la vive a stabilire dei rapporti di forte dipendenza psicologica da altre persone.

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Che posizione assumete a letto? Ecco importanti informazioni sulla personalità

le posizioni assunte nel letto rivelano importanti informazioni sulla nostra personalità
le posizioni assunte nel letto rivelano importanti informazioni sulla nostra personalità

E’ noto che le forme di espressione non si riducono solo a quelle verbali ma anzi la prima forma di comunicazione fondamentale che l’individuo esprime è proprio quella corporea: crescendo, dimentichiamo la ricchezza delle sensazioni fisiche derivanti dalla componente emotiva, ma in realtà il nostro corpo continua a comunicare con gli altri, in quanto mezzo di congiunzione tra il nostro essere e l’ambiente.

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Abuso psicologico: perché ci cadiamo?

Illustrazione: Red Maiden Art – Kate Evans

A tutte le coppie capita spesso di litigare temporaneamente, ma dopo un po’ la situazione rientra nella normalità, senza aver fatto danni né psicologici né fisici a nessun coniuge. Lì dove l’aggressione è solo un fenomeno temporaneo e, nonostante il forte conflitto, la relazione conserva parità e simmetria tra i due partner, non si può parlare certamente di violenza o abuso.

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Quali comportamenti contribuiscono a peggiorare la depressione?

Illustrazione Kathrin Honesta

Iniziamo questo articolo con una citazione:

Chi è depresso vive con la mente rivolta indietro e nel passato individua colpe che «spiegano» la sua sofferenza oppure vi coglie i segni di predestinazione a una rovina senza fine.
-Giovanni B. Cassano

Spesso è così. Ma non sempre.

La Depressione è un disturbo invalidante, i cui sintomi privano l’individuo delle energie e delle risorse per affrontare la vita, rendendolo passivo e senza interessi. Può rappresentare un periodo limitato nella vita di ciascuno (come nel caso della depressione reattiva) oppure, in altri casi può essere una patologia vera e propria, come il Disturbo depressivo maggiore o il disturbo bipolare (depressione bipolare).

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