Disturbi Psicologici

Come vincere l’ansia? Esercizi da fare a casa

affrontare ansia

L’ansia è un fenomeno complesso, universale, che appartiene alla sfera delle emozioni ed è avvertita come sensazione di attesa di qualcosa d’indefinito e spiacevole, una sorta di incombenza minacciosa, una irrequietezza psichica non identificabile ne definibile con precisione. L’ansia dunque può essere definita come una sensazione fisica “sine cause”…ovvero, senza un apparente motivo cosciente ci si ritrova in un loop di pensieri e stati fisici particolarmente stressanti per il proprio benessere psico-fisico.

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Ansia e ricerca di risposte: la strada verso la chiarezza

 

ansia attanagliante
L’atto della nascita è la prima esperienza d’ansia e quindi la fonte e il prototipo della sensazione d’ansia. S. Freud

Avete presente la sensazione immediata ad un forte spavento? Accade che una grossa boccata d’aria entra nella nostra pancia e la teniamo dentro, la pancia si blocca, il diaframma resta contratto. A cascata si irrigidisce tutta la muscolatura del corpo, dalla testa alla punta dei piedi.

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I vari volti dell’amore insano: le categorie della dipendenza affettiva

dipendenza-affettiva
Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l’alcol o la morfina o l’idealismo. Carl Gustav Jung

La Dipendenza Affettiva rientra nella più ampia categoria delle New Addictions (Nuove Dipendenze), che includono tutte quelle forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica (droga, alcol, farmaci, ecc.): l’oggetto della dipendenza è rappresentato da comportamenti o attività che sono parte integrante della vita quotidiana.

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Non tutte le ansie sono uguali. Impariamo a riconoscere quale tipo d’ansia ci affligge

Dentro di noi abbiamo un’Ombra: un tipo molto cattivo, molto povero, che dobbiamo accettare.Carl Gustav Jung

Definire “ansioso” chiunque viva in uno stato di perenne preoccupazione, è semplicistico. “Soffrire di ansia” è dire ben poco su di un nostro modo di sentirci. Dire per esempio “ansia” è parlare in generale di un malessere che invece presenta varie sfumature. Bisogna  sapere che non tutte le ansie sono uguali. Hanno origini, sintomi e risvolti diversi. A tal proposito, è bene non generalizzare troppo, se si vuole diventare più consapevoli di ciò che viviamo. Impariamo dunque a riconoscere quale tipo d’ansia ci affligge.

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Psicologia dell’avarizia: cosa si nasconde dietro il comportamento dell’avaro?

L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso. Publilio Siro
L’avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
Publilio Siro

Avaro, spilorcio, taccagno… sicuramente questi aggettivi ci ricordano qualcuno che conosciamo, ad esempio una persona che puntualmente non trova il portafoglio quando si deve pagare il conto al bar, al ristorante….

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Ritardatari cronici: perchè?

Il ritardatario cronico è un sognatore, con la testa fra le nuvole, il cui tempo sfugge via come sabbia tra le dita.

Mario: “A che ora passo a prenderti sperando di trovarti pronta almeno questa volta?”
Anna: “ Vieni alle 17, sarò pronta”
Intanto sono le 18 e Anna come al solito non è ancora pronta!
Come si spiega il ritardo di Anna? Il nostro rapporto con il tempo rivela delle caratteristiche importanti della nostra personalità?

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Nessuno mente, la verità ha diversi punti di vista: l’effetto Rashomon

Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie. (Albert Einstein)
Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie. (Albert Einstein)

A quanto pare la verità assoluta non esiste, nessuno mente. Il titolo dell’articolo potrebbe sembrare provocatorio, tuttavia è il modo per introdurre un concetto piuttosto controverso: la verità può avere diversi punti di vista? Vi è mai successo di trovarvi in disaccordo su delle esperienze condivise con altre persone? E’ andata così no è andata in quest’altro modo. Tu non ricordi bene, tu menti ecc. Discussioni su fatti che ognuno ricorda in modo diverso. Fino ad arrivare all’impossibilità di riconoscere una verità univoca condivisa da tutti.

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La comunicazione del corpo: linguaggio principale e sue alterazioni

Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano Paulo Coelho
Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano. Paulo Coelho

Quando pensiamo al corpo la prima cosa che ci viene in mente è la forma, lo sviluppo scheletrico, la struttura muscolare, l’apparato ormonale, insomma, cadiamo nell’errore di considerarlo un qualcosa solo di materiale, di tangibile. Nulla di più sbagliato!

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Hai una Personalità sana o con disturbi? Ecco i parametri della Psicologia

Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi. Carl Jung

Quando si parla di personalità, ci si focalizza sulle più svariate patologie. Ci sono gli schifofrenici, i narcisisti, gli ossessivi… Basta leggere la descrizione di qualche tipologia caratteriale, in una delle innumerevoli teorie della personalità, per riconoscere un pezzetto di sé in tante identità differenti…insomma, tutte problematiche. Sembra che l’obiettivo della psichiatria e della psicologia, più che descrivere una buona condizione psicofisica, sia scovare sempre nuove malattie da curare. Ma come dovrebbe essere una personalità sana e vitale?

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Repressione emotiva infantile: conseguenze comportamentali in età adulta

Una persona che nasconde le emozioni si rifiuta di comprendere l’intricata rete emotiva che definisce la sua personalità; in realtà, ammettere le proprie fragilità ci insegna ad essere forti: si tratta di un contrasto tra comprensione e conoscenza e tra negazione e debolezza.

Molti anni fa Sigmund Freud propose un meccanismo denominato repressione mediante il quale i desideri e gli impulsi più controversi delle persone verrebbero trasferiti nell’inconscio. Parliamo di repressione freudiana, un meccanismo di difesa che consiste nella rimozione di ricordi traumatici ma non solo!

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Le ferite infantili dei non amati e le dinamiche di coppia in età adulta

Illustrazione: Kjarri

Esistono elementi di carattere psicologico che influenzano la scelta di un partner? Esistono delle affinità che fungono da collante per il mantenimento e la stabilità di un legame sentimentale? Nella maggior parte delle storie di vita delle coppie,  le lacune dei loro attuali rapporti, hanno radici lontane, con sede in esperienze amorose non felici vissute nell’infanzia, che hanno poi condizionato ed influenzato profondamente le successive relazioni amicali e sentimentali, creando una “ferita emotiva del non amore” e della sofferenza. Leggi anche l’articolo “Feriti infantili e rapporto di coppia, come guarire”

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Tagliarsi per sentirsi meglio: l’autolesionismo

“La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli.” FRANÇOIS DE LA ROCHEFOUCAULD
“La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli.”
FRANÇOIS DE LA ROCHEFOUCAULD

Tagliarsi non è un modo per cercare attenzione. Non è una manipolazione. É un meccanismo per affrontare i problemi, punitivo, gradevole, potenzialmente pericoloso, ma efficace. Mi aiuta a sopportare le forti emozioni che non so come gestire. Non ditemi che sono malato, non ditemi di smettere. Non cercate di farmi sentire in colpa, mi accade già. Ascoltatemi, sostenetemi, aiutatemi.” Tratto dal libro “Un urlo rosso sangue” di Marilee Strong”

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Perchè ho paura delle malattie?

Chi non conosce almeno una persona che si lamenta continuamente delle sue presunte malattie che quasi mai vengono confermate dagli esami medici? Parliamo di ipocondria, la paura eccessiva di avere malattie gravi non diagnosticate.  Essa deriva dal termine greco “hupo”, che significa”sotto”, e “khondros”, che significa “cartilagine sternale”, vale a dire lo spazio morbido sotto le costole dove si trovano fegato, cistifellea e milza; molto tempo fa, infatti, si pensava che la malinconia o la tristezza fossero causate dal malfunzionamento di questi organi.

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Come aiutare una persona depressa? Quello che non dobbiamo fare e dire

“Soffrire di depressione vuol dire non desiderare più nulla, non avere la forza di cambiare. Ci sentiamo soli anche in mezzo agli altri, che spesso non comprendono la nostra sofferenza. Siamo incapaci di amare e nello stesso tempo abbiamo un disperato bisogno di affetto.” Romano Battaglia

La depressione è uno dei disturbi psicologici più comuni, quindi non sorprende che a volte qualcuno vicino a noi sia passato per una “fase grigia”. Se questa persona vi stava a cuore è probabile che abbiate cercato di aiutarla, ma forse siete andati a sbattere contro un muro apparentemente insormontabile. Perché?

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Dipendere emotivamente dagli altri: cosa fare?

È sempre l’incapacità di resistere alla solitudine del proprio io individuale che crea l’impulso a entrare in rapporto simbiotico con qualcun altro. Appare evidente da ciò la ragione per cui le tendenze masochistiche e sadiche sono sempre coesistenti. Erich Fromm

“Adesso chi mi aiuta a scrivere la mail?”; “Per fortuna che ci sei tu, se no come avrei fatto!”; “puoi decidere tu per me?”e via dicendo. Ecco alcune espressioni tipiche di chi vive se stesso come fragile, bisognosa di “appoggi” esterni, non autosufficiente a livello emotivo. Una percezione di sé che ha certo radici lontane nel tempo, e che costringe chi la vive a stabilire dei rapporti di forte dipendenza psicologica da altre persone.

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